Cucine

Lavello cucina: materiali, montaggio e misure

Acciaio, composito o ceramica, sopratop o sottotop, una o due vasche: come scegliere il lavello cucina e quanto spazio lasciargli intorno.

Lavello sotto una grande finestra in una cucina bianca con piano in marmo
Indice
  1. Lavello cucina: i materiali più diffusi
  2. Come si monta: sopratop, sottotop e vasca a vista
  3. Vasche, profondità e gocciolatoio
  4. Dove metterlo e quanto spazio lasciare
  5. Pulizia e igiene di tutti i giorni
  6. Installazione e impianto idraulico
  7. Domande frequenti

Il lavello cucina è il punto della casa in cui si passa più tempo dopo il piano cottura: si lavano verdure e pentole, si scolano la pasta e i piatti, si riempiono caraffe e bollitori. Sceglierlo bene significa pensare insieme a tre cose: il materiale, il modo in cui viene montato sul piano di lavoro e lo spazio che gli si lascia intorno. Ecco cosa conviene sapere prima di decidere.

Lavello cucina: i materiali più diffusi

L'acciaio inossidabile resta la scelta più comune. Nelle prove sui lavelli pubblicate da Consumer Reports nella sua guida ai lavelli, i modelli in acciaio sono risultati i migliori della categoria. Lo spessore della lamiera, tra quelli provati, ha fatto poca differenza sulle prestazioni, mentre si sono rivelati più silenziosi i lavelli con pannelli fonoassorbenti applicati sotto la vasca rispetto a quelli trattati solo con un rivestimento spruzzato. L'acciaio si graffia con l'uso: una finitura satinata o spazzolata nasconde meglio segni e aloni rispetto a quella lucida.

I lavelli in materiale composito sono fatti di quarzo o granito legati da una resina. Sono resistenti e sopportano bene il calore, ma i succhi molto colorati di frutta e verdura vanno risciacquati subito per evitare macchie. La ceramica, e in particolare il fireclay, è coperta da uno smalto duro che resiste alle macchie e al calore; nelle prove di Consumer Reports, però, si è crepata quando sul fondo è stato lasciato cadere un peso di circa 2 chili. Anche ghisa e acciaio smaltati offrono molti colori, ma lo smalto può scheggiarsi e, se si rovina, il metallo sotto può arrugginire.

Tra le alternative meno frequenti ci sono il materiale solido (solid surface), che si può unire al top senza giunture ma teme le pentole bollenti, l'acrilico, economico ma più facile da graffiare, e la pietra naturale, che va trattata con un sigillante prima dell'uso.

MaterialePunti di forzaAttenzioni
Acciaio inoxPulizia facile, resiste a macchie e temperatureSi graffia; più rumoroso senza pannelli fonoassorbenti
Composito (quarzo o granito)Resistente e tollera il caloreRisciacquare subito succhi e coloranti
Ceramica / fireclaySmalto duro, resiste a macchie e calorePuò crepare con urti forti; niente abrasivi
Ghisa o acciaio smaltatiMolti colori, regge alte temperatureLo smalto può scheggiarsi e il metallo arrugginire
Solid surfaceSi integra al top senza giuntureTeme pentole molto calde
AcrilicoCosto contenutoSi graffia più facilmente; sensibile al calore

Come si monta: sopratop, sottotop e vasca a vista

Il lavello da incasso con il bordo appoggiato sul piano (spesso chiamato sopratop) si adatta a qualsiasi tipo di top ed è relativamente semplice da installare. Il suo limite è il bordo rialzato, dove tende ad accumularsi lo sporco e dove l'acqua che ristagna può col tempo rovinare la sigillatura.

Il lavello sottotop viene fissato da sotto il piano: non avendo un bordo sporgente, permette di spingere briciole e acqua direttamente nella vasca con una spugna. Costa di più, sia da comprare sia da montare, e va abbinato a un top che non teme l'acqua, come pietra, quarzo o ceramica, perché il bordo del foro resta a contatto con l'acqua. Secondo Consumer Reports la vasca di un sottotop si trova fino a circa 4 centimetri più in basso rispetto a un modello in appoggio, un dettaglio da considerare se in casa ci sono persone molto alte.

Il lavello con frontale a vista, detto anche lavello da fattoria, ha una vasca singola e profonda con la parte anteriore che sporge dal mobile. Dà un carattere tradizionale alla cucina, ma richiede una base dedicata e, se l'acqua gocciola sul frontale, può bagnare e danneggiare l'anta sottostante.

Vasche, profondità e gocciolatoio

Una vasca singola e ampia è comoda per teglie e pentole grandi ed è sufficiente per chi cucina poco o usa spesso la lavastoviglie. Due vasche aiutano invece le famiglie numerose e chi cucina ogni giorno, perché permettono di dividere i lavori, per esempio lavare da una parte e scolare dall'altra. Il gocciolatoio integrato, frequente nei modelli in acciaio e in composito, è utile se si lavano spesso i piatti a mano, ma sottrae spazio al piano di lavoro.

Le vasche hanno di solito una profondità tra 15 e 30 centimetri. Una vasca profonda riduce gli schizzi e accoglie meglio le pentole, ma raggiungere il fondo può diventare scomodo, a seconda della propria altezza: prima di comprare, conviene simulare il gesto davanti a un modello reale.

Dove metterlo e quanto spazio lasciare

Più che il lavello in sé, conta lo spazio intorno. Le linee guida di progettazione della National Kitchen & Bath Association, l'associazione statunitense dei progettisti di cucine e bagni, suggeriscono di lasciare accanto al lavello un piano libero di almeno 61 centimetri da un lato e di almeno 46 centimetri dall'altro, profondo almeno 41 centimetri. Raccomandano inoltre un tratto continuo di piano di lavoro di almeno 91 per 61 centimetri subito accanto al lavello, dove preparare i cibi.

Per la stessa associazione, il bordo della lavastoviglie dovrebbe trovarsi entro 91 centimetri dal bordo del lavello e vicino al lavello dovrebbe esserci almeno un contenitore per i rifiuti. Se la cucina ha un solo lavello, conviene collocarlo accanto o di fronte al piano cottura e al frigorifero. Sono indicazioni pensate per le cucine nordamericane e non hanno valore di norma in Italia, ma restano un buon riferimento per verificare un progetto.

Pulizia e igiene di tutti i giorni

Per l'acciaio basta un risciacquo quotidiano con acqua e un detergente delicato, seguito da un panno morbido; sulla ceramica è meglio evitare le polveri e le spugne abrasive, che opacizzano lo smalto. Sul composito vanno tolti subito i residui colorati.

Le spugne e gli strofinacci sono il vero punto debole: il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano ricorda che spugne e strofinacci sono un terreno ideale per i microrganismi e consiglia di lavarli ad almeno 60 °C o di sostituirli spesso, pulendo le superfici di lavoro con acqua calda e detergente dopo l'uso. Se usi la candeggina o altri prodotti per disinfettare, non mescolarli mai tra loro e arieggia la stanza, come raccomanda l'Istituto Superiore di Sanità.

Installazione e impianto idraulico

Sostituire un lavello con uno identico è un lavoro semplice, ma spostarlo, aggiungere un rubinetto con doccetta o collegare una lavastoviglie significa intervenire sull'impianto idrico. Il decreto ministeriale 37 del 2008 include tra gli impianti regolati anche quelli idrici e sanitari: per questi lavori è bene rivolgersi a un'impresa abilitata, che a fine intervento rilascia la dichiarazione di conformità. Un lavello sottotop pesante, soprattutto in ceramica o composito, va inoltre fissato con staffe o supporti adatti e non affidato al solo silicone.

Domande frequenti

Meglio il lavello in acciaio o in composito?

L'acciaio è il più diffuso, facile da pulire e resistente agli urti, ma mostra i graffi. Il composito, fatto di quarzo o granito e resina, regge bene il calore, ma va risciacquato subito dopo il contatto con alimenti molto colorati.

Il lavello sottotop si può montare su un top in laminato?

Il sottotop richiede un piano che non teme l'acqua, perché il bordo del foro resta a contatto con l'acqua. Per questo si abbina di solito a pietra, quarzo, ceramica o altri materiali impermeabili.

Quanto deve essere profonda la vasca?

In genere le vasche vanno da 15 a 30 centimetri. Una vasca profonda limita gli schizzi, ma può affaticare la schiena: meglio provarla prima di sceglierla.

Quanto spazio serve ai lati del lavello?

Secondo le linee guida della National Kitchen & Bath Association, almeno 61 centimetri da un lato e 46 dall'altro, con un piano profondo almeno 41 centimetri.

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